Che sarebbe l’umanità senza le donne ?Sempre di più sentiamo parlare delle violenze contro donne, violenze che dopo anni di battaglie ancora oggi, donne di ogni età, subiscono senza distinzione di razza.

Ancora oggi viviamo in una società dove per alcune persone la donna è vista e considerata come  sesso debole, e questo lo si può notare negli ambienti lavorativi dove la donna spesso non viene considerata con lo stesso valore che si dà ad un uomo. La donna è a volte vista come una persona da sottomettere o ancora nei rapporti di coppia, vista come un oggetto del desiderio e per alcuni uomini, questo equivale a possedere anche la loro vita, questo ha fatto si che alcune donne già dall’ infanzia  subiscano violenze fisiche, psicologiche, sessuali e (Stalking),  violenze che contribuiscono a ledere pesantemente la psiche della donna, specialmente se ancora in crescita. Dalle informazioni scaturite durante alcune interviste, è emerso che, una donna su dieci ha subito una qualche forma di violenza che possono essere sessuale o psicologica già dall’età di  15 anni, poco più di una donna su 5 ha subito violenza fisica o sessuale inflitta dai partner attuali o precedenti e solo  il 14% delle donne hanno il coraggio di  denunciare il partner, mentre il 13 percento ha denunciato le violenze più gravi subite da estranei.

I vari presidenti del  consiglio dell’UE e gli organismi di monitoraggio dei diritti umani, come il comitato delle Nazioni Unite per l’ eliminazione  di ogni forma di discriminazione nei confronti  delle Donne (CDAW) e il consiglio Europeo, hanno richiesto dati esatti a riguardo e azioni concrete. E’ dunque emerso che le strategie future dell’EU riguardo alla parità  tra uomini e donne potranno basarsi sui dati raccolti  dall’indagine su 28 paesi, cosi da potere affrontare quelle aree relative alle esperienze di violenza subite dalle donne che destano maggior preoccupazione. Oltre alle misure che saranno presto adottate dall’UE e dagli Stati Membri volte a contrastare la violenza sulle donne sarebbe opportuno coinvolgere diversi attori, ad esempio: datori di lavoro, operatori sanitari, fornitori dei servizi  internet e, ancor piu’ fondamentale le famiglie e le scuole. Nonostante varie associazioni e leggi severe attuate per informare e contrastare questi atti scandalosi, c’è ancora tanto da fare al livello di prevenzione e informazione. Bisogna cercare di fermare queste violenze assurde che subiscono le donne gratuitamente.  In ogni donna c’è  bellezza , grazia, umanità e tenerezza, noi diamo la vita, non meritiamo di subire violenze.

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