La detenzione dei migranti è un “Business di profitto” per Tripoli, secondo un rapporto dell’Unione Europea. In un rapporto interno divulgato da “La voie de presse”, l’Unione Europea riconosce di aver rinnovato recentemente l’accordo di cooperazione con il governo Libico malgrado “la deteriorazione severa della situazione dei migranti in Libia”. L’accordo prevede in oltre un aiuto finanziario di alcuni miliardi di euro per poter bloccare la partenza dei migranti. Tutto nonostante ci siano violazioni sistematiche dei diritti dell’uomo, decessi, scomparse non chiarite, corruzione e ricatti ecc… un giornalista del quotidiano britannico The Guardian si è procurato un rapporto confidenziale proveniente dalla presidenza del consiglio dell’Unione Europea dove si ammette che la situazione in Libia per i migranti nei centri di detenzione è castatrofica; il documento di 13 pagine, rivelato mercoledì 20 novembre, spiega precisamente il calvario dei migranti che tentano la traversata del mediterraneo, sono intercettati dalla guardia costiera libica e riportati nei centri di detenzione nelle condizioni di vita estremamente pericolose. I responsabili europei non hanno neanche nessun accesso al litorale Libico al fine di sorvegliare le attivita delle guardie costiere Libiche secondo The guardian.

Secondo il rapporto, il numero dei centri di detenzione non è chiaro di giorno in giorno: da 17 a 35 edifici, ufficiali e non ufficiali sono stati conteggiati e una buona parte è nelle mani delle milizie. Nella maggior parte dei centri, ci sono casi di presunto traffico di esseri umani e nessun sistema affidabile di conteggio esiste. Ci sono stati anche gravi casi di corruzione. Nonostante queste gravi violazioni della dignità delle persone detenute, il governo di Tripoli non fà nulla per chiarire alla comunità internazionale lo stato delle cose. Nessun miglioramento della situazione nei centri di detenzione è stato notato nel corso di questi ultimi mesi, e questo fatto ha sollevato seri dubbi nei confronti del governo di Tripoli. La resistenza del governo di tripoli a rispondere a tutti i problemi provoca dubbi nella sua implicazione nel “sistema”. Secondo sempre il rapporto di cui abbiamo parlato fin dall’inizio, la mancanza di cooperazione e di trasparenza da parte del governo di Tripoli è legato direttamente a tutto quello che succede nei centri di detenzione. Questi lager chiamati centri di detenzione sono un vero affare per il governo Libico, perchè le guardie forzano i migranti a chiamare i loro familiari per farsi spedire del denaro.

L’UE ha sollecitato più volte il governo libico di mettere fine alla detenzione arbitraria dei migranti e questa richiesta è stata reiterata fermamente sopratutto dopo il bombardamento del mese di luglio che ha causato la morte di 50 migranti in un centro di detenzione nei pressi di tripoli. Il rapporto UE fa notare che il governo libico aveva accettato di chiudere tre centri di dentenzione nella regione di tripoli, ma nel concreto nessun provvedimento è stato preso a riguardo tanto è che alcuni centri di detenzione che si erano svuotati, si sono pian piano riempiti di nuovo da migranti intercettati in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa e riportati in libia oltre a quelli che già erano presenti. Nonostante queste osservazioni allarmanti, è stata presa la decisione nel mese scorso di rinnovare l’accordo controproducente fatto nel 2017 fra governo Italiano,UE e governo libico. In questo accordo è previsto il finanziamento e la formazione delle guardie costiere libiche per bloccare la partenza dei migranti.

L’accordo fra Italia e Libia equivale al muro di Trump in termine di spesa e significato, hanno tutti e due il ruolo di tenere lontani i migranti che tentano di raggiungere Europa o USA. Miliardi di euro sono stati spesi dall’Europa per gestire il problema della Libia e l’unico obbietivo era ed è sempre stato di tenere lontani i migranti. Alcuni politici sia Italiani che di altri paesi europei esultano del fatto che siano sbarcati meno migranti e ci siano, apparentemente meno morti in mare da quando c’è questo accordo in vigore; ma una cosa è certa, il numero delle persone morte nel deserto è incalcolabile, numerose sono le persone detenute e torturate, numerose sono le donne violentate e rimaste incinte, migliaia sono quelle persone vendute al mercato nero come schiavi e migliaia sono quelle persone detenute nei larger affamate. Secondo una eurodeputata Olandese, nessuno può chiamare questo un successo; è una politica fallita sia a livello del finanziamento che a livello morale.

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