Gli Articoli

Myanmar tra democrazia e dittatura militare

Il primo febbraio, l’esercito del Myanmar guidato da Min Aung Hlaing ha preso il potere con un colpo di stato. La più importante figura politica della Birmania, il consigliere di stato, Aung San Suu Kyi, con altri alti esponenti del partito di governo sono stati arrestati. L’esercito giustifica il golpe dichiarando fraudolente le elezioni di fine 2020. Ormai la giunta militare tiene il potere da tre settimane. La lotta per la democrazia e la posizione autoritaria dei militari, da sempre, ha segnato la storia politica del paese.

L’OPA dello Stato islamico sull’oro del Burkina e del Mali

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In un recente rapporto, Reuters riferisce che gli attacchi in Burkina Faso si sono concentrati su aree di panning dell’oro. Più di 2.200 siti di lavaggio dell’oro clandestino sono stati identificati in questo paese, che è diventato il nuovo ventre molle del Sahel.

Black and Block Friday: le risposte al consumismo sfrenato

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il “Movimento Friday for Future” i giovani, gli studenti si mettono in moto e sanno che possono diffondere anche le cure, le danno anche un nome, l’antidoto si chiama Block Friday, in moltissimi città europee, e non solo, escono nelle piazze.

G5 Sahel: un’altra messa in scena alla francese

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Un’offerta che illustra il fallimento lampante e clamoroso di un approccio strategico e di una visione ristretta in materia di lotta contro il terrorismo.
Gli obiettivi di questo nuovo approccio restano sfumati, imprecisi.

Il femminismo decoloniale di Françoise Vergès: le voce delle donne migrante

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Il libro specificamente parla degli addetti alle pulizie, dell’invisibilità del loro lavoro e dell’importanza di questo, iniziando con un riferimento allo sciopero degli addetti alle pulizie delle stazioni ferroviarie di Parigi della società ONET, che dopo una lunga lotta ha ottenuto un trionfo.

Un premio nobel meritato ?

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“E’ un premio per l’Africa” dicendosi “onorato” ed “entusiasta” per il prestigioso riconoscimento. Persino il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte si congratula attraverso un tweet

Odio e Paura a Roma

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Sono queste le due parole che possono simboleggiare il momento in cui ci troviamo. L’odio genera paura e la paura ci blocca ,ci paralizza. Roma brucia. Si , brucia.

La donna al centro della società

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. Bisogna cercare di fermare queste violenze assurde che subiscono le donne gratuitamente. In ogni donna c’è bellezza , grazia, umanità e tenerezza, noi diamo la vita, non meritiamo di subire violenze.

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