Gli Articoli

Kizito Mihigo: L’uomo e il personaggio si presero per mano e andarono insieme incontro alla sera

Quella che mi accingo a raccontavi è innanzitutto la storia di un uomo, prima ancora che di un destino beffardo. È la storia di un uomo dipartito prematuramente, di un testimone del tempo che ha raggiunto trasversalmente l’affetto dei Ruandese e non, in tutto il mondo. È la storia della sconfitta dello Stato, nella sua accezione generale, perché nessuno dovrebbe morire sotto sua tutela.

Il femminismo decoloniale di Françoise Vergès: le voce delle donne migrante

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Il libro specificamente parla degli addetti alle pulizie, dell’invisibilità del loro lavoro e dell’importanza di questo, iniziando con un riferimento allo sciopero degli addetti alle pulizie delle stazioni ferroviarie di Parigi della società ONET, che dopo una lunga lotta ha ottenuto un trionfo.

Un premio nobel meritato ?

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“E’ un premio per l’Africa” dicendosi “onorato” ed “entusiasta” per il prestigioso riconoscimento. Persino il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte si congratula attraverso un tweet

Odio e Paura a Roma

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Sono queste le due parole che possono simboleggiare il momento in cui ci troviamo. L’odio genera paura e la paura ci blocca ,ci paralizza. Roma brucia. Si , brucia.

La donna al centro della società

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. Bisogna cercare di fermare queste violenze assurde che subiscono le donne gratuitamente. In ogni donna c’è bellezza , grazia, umanità e tenerezza, noi diamo la vita, non meritiamo di subire violenze.

Musica, ambiente e antisemitismo: Capone Bungt&Bangt

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“È il momento di esporsi, di dire quello che si pensa per aiutarci a non commettere degli errori gravi e disumani. Gli italiani sono un popolo migrante,che è riuscito a sopravvivere grazie alle sue migrazioni, non possiamo impedire che altri facciano lo stesso. La memoria è molto importante, anche le parole sono importanti perciò ho scelto WhiteBlack come titolo del nuovo brano,una parola che veniva utilizzata per offendere gli emigranti italiani e che oggi vogliamo prendere come simbolo di fratellanza tra Africa e Italiani”.

L’intimo oltre i campi

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Di frutta e verdure, di schiavitù e di sfruttamento, ma si parla di abuso. Un abuso brutale nell’intimo di ogni…

Lo sport è motore d’integrazione

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Ultimamente la politica si è concentrata molto sul tema dell’immigrazione. Questo argomento è diventato un gratta capo per alcuni esponenti…

MUGABE: l’ultimo uomo forte dell’Africa

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Il 6 Settembre 2019 è morto a Singapore l’ultimo uomo forte dell’Africa: Robert Mugabe. Nato il 21 febbraio 1924 nell’allora Rhodesia meridionale (l’attuale Zimbabwe), terzo di sei figli di un povero carpentiere che abbandonò la famiglia, viene allevato e cresciuto dalla madre.

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