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Qatar: 6500 migranti morti durante i lavori per i Mondiali di calcio 2022

Sgorga sangue tra le infrastrutture che ospiteranno i Mondiali di calcio 2022 in Qatar, secondo un’inchiesta del Guardian sono più di 6500 i migranti morti dal 2010 al 2020. Lavoratori provenienti dal Bangladesh, India, Sri Lanka, Nepal, Filippine e Kenya, impegnati nella costruzione di stadi e strutture, hanno lasciato le proprie terre in cerca di un lavoro dignitoso che si è trasformato solamente in una grande menzogna.

“A Matte’, ridacce i soldi…!”

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Per quanto possa sembrare paradossale, anche noi immigrati siamo stati derubati dalla Lega. E di conseguenza anche noi vorremmo che ci venisse restituita la nostra quota di quei 49 milioni di euro che il partito di Salvini ha sottratto allo stato. Sì, è un po’ audace questa nostra richiesta, ma non impropria.

Boris Johnson, mago o coniglio?

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Nel 2007 ha descritto Hillary Clinton come “un’infermiera sadica di un manicomio”. Ha scritto sul suo primo libro la frase “Se il matrimonio gay fosse ok, allora non vedo nessuna ragione di principio per non consacrare un’unione tra tre uomini, o magari tra uomini e un cane”. Ha definito le donne che utilizzano burqa come “rapinatrici di banche” o “cassette delle lettere”.

Propaganda assassina

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Impedire lo sbarco dei naufraghi, specialmente su navi di ONG è evidentemente una tattica politica in quanto, altri barconi attraccano nei porti italiani senza creare lo stesso clamore. Proprio negli stessi giorni in cui la sea watch stazionava fuori dalle acque italiane infatti, un’altra imbarcazione è arrivata in Sicilia, senza suscitare nessun clamore. Forse perchè non apparteneva a nessuna ONG?

La mia “pacchia”

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La prima volta che mi recai nel cittadina calabrese ho dormito nella ormai famosa baraccopoli di San Ferdinando dove le condizioni di vita continuavano ad essere disumane. La struttura era una vecchia fabrica, all’interno ognuno di noi aveva costruito delle tende per poter domire. Per tener caldo l’ambiente, accendevamo il fuoco. Usavamo i sacchi a pelo che i medici senza frontiere ci avevano distribuito per coprirsi. Ogni giorno, rischiavamo di essere bruciati vivi. La mattina avevamo tutti quanti l’odore del fumo addosso.

Le nuove strategie coloniali e i movimenti migratori

1 Commento

Dietro le ondate migratorie che stanno dividendo l’opinione pubblica europea, bisogna vedere la responsabilità dei paesi europei nella distruzione dei sistemi sociali ed economici dei paesi di provenienza. L’attuale crisi migratoria e le politiche messe in campo per governarla non risalgono a oggi.

Istanbul, Imamoglu e la vittoria dell’amore radicale.

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L’amore radicale che è riuscito a trasmettere a tutti e tutte, gli ha regalato il titolo di primo cittadino di Istanbul, che spesso è il stato il primo passo per incarichi più alti. Come si dice, infatti, chi vince Istanbul, vince la Turchia.

Ma quali stranieri ? Nuovi italiani

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Alla fine, anche se non perfetto, l’italiano lo parliamo, la mentalità di fare cose complicate con metodi semplici l’abbiamo acquisita con il tempo, ci mettiamo a piangere quando Totti dà l’addio al calcio, siamo pure pronti a mandare al quel paese l’autista che salta la fermata del bus e non riusciamo a non cominciare la giornata con un buon caffè.

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