Gli Articoli

” I can’t breathe” un grido di aiuto diventato universale

Riprendendo le parole del sindaco Jacob Frey, essere neri invece spesso implica una sentenza di morte. Si possono menzionare molte altre vittime ma i più recenti che non hanno avuto giustizia sono il caso di Philando Castile, ucciso a colpi di pistola di fronte alla fidanzata e alla figlia, Eric Garner e l’ultimo risale a Febbraio con Ahmaud Arbery 25 anni ucciso da due americani, padre e figlio.

Il COVID e la riscoperta della solidarietà

0

Oggi siamo tutti chiamati, più che mai, ad essere uniti, tutti nella stessa direzione, tutti con lo stesso obbiettivo, siamo chiamati ad essere collaborativi siamo chiamati tutti, grandi e piccoli, giovani e anziani, poveri e ricchi, neri e bianchi ad essere leali e responsabili per la nostra vita e quella altrui. Perché il non rispetto delle regole può comportare prima di ogni altro, problemi alle persone che ci sono più vicine e cioè la nostra famiglia oltre che ad altri.

Il sottile razzismo delle adozioni internazionali

0

Secondo Marisol Toral, che ha creato l’Associazione latino-americana Madres Coraje, già nel 2014 lo Stato italiano aveva preso in custodia circa 50.000 bambini, la maggior parte dei quali figli di madri straniere, sottratti a queste ultime e affidate ai padri grazie a un sistema socio-burocratico complice e corrotto.

ISMAIL DRAMMEH: dallo sbarco in Sicilia alle passerelle di Milano

0

Si chiama Ismail Dramneh, 21 anni, originario del Gambia. Fugge dalla sua terra a soli 15 anni lasciando madre e fratelli in cerca di una speranza. La vita l’ha davvero vissuta nonostante la sua giovane età. Da profugo in fuga, è diventato un modello per Armani.


Messico, la strage delle innocenti

0

Immaginate di non poter uscire in tempo da casa per andare a prendere vostra figlia a scuola. Immaginate di trovarvi poi in un traffico pazzesco.

Un’altra vittima sul lavoro

0

Si chiamava Ousmane Sidibé, veniva dalla Costa d’Avorio. Lunedì ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto all’interno di una fabbrica. Da pochi giorni aveva compiuto 24 anni. Era arrivato in Italia con tanti sogni, schiacciati con sé in quella fabbrica, la stessa in cui doveva realizzarli. È stata la sua condanna.

Siria: la trappola mortale si chiude su Erdogan

0

E ‘ in nome degli accordi di Adana che Erdogan rivendica la legittimità dello schieramento militare turco in Siria. Ma andiamo a vedere meglio cosa dicono esattamente gli accordi di adana.

La storia di Kalifa “il maledetto”

0

Kalifa, uno dei “maledetti” migranti forzati a rientrare nel loro paese senza riuscire a raggiungere l’Europa. “Maledetto” è il soprannome dato a Kalifa essendo uno di quelli che ha fallito il progetto migratorio verso l’Europa. Rientrato nel suo paese, la Costa d’avorio, Kalifa vive incatenato dalla vergogna.

Il meccanismo di ripartizione dei migranti in Europa

0

Come funziona il “mecanismo di ripartizione” dei migranti sorccorsi in mare ? Dal 2018 gli stati Europei tentano di creare un meccanismo di ripartizione dei migranti che sbarcano in Italia o Malta dal mar Mediterraneo.

Libia: la situazione nei centri di raccolta ONU precipita

0

n Libia, l’ONU sospende le sue attività nel GDF di Tripoli e centinaia di migranti sono rimasti in una situazione caotica. L’alto Commissariato per i rifugiati, a causa del peggioramento del conflitto ha annunciato la sospensione delle operazioni nel centro di raccolta di Tripoli in Libia dove richiedenti della protezione internazionale e rifiugiati vulnerabili erano accolti.

Menu