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Il rilascio della sea watch 3

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La giustizia Italiana ha rilasciato la nave umanitaria Sea Watch 3 dopo 5 mesi di sequestro da parte delle autorità. La nave della ONG Tedesca era stata sequestrata e rimasta bloccata nel porto di Licata, in Sicilia, fin dallo scorso Giugno; subito dopo il dissequestro, la ONG ha annunciato la sua intenzione di riprendere il servizio di salvataggio e ricerche nel mare al più presto.

Il mio augurio di Natale

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Ho avuto delle emozioni molto molto forti, ho cercato di nasconderle, e non so se qualcuno in famiglia se ne sia accorto o meno. Queste emozioni non si sono fatte vive per qualche regalo, né perché ho mangiato l’abbacchio che mi piace tantissimo, fatto da Zia Rita (grande cuoca). Arriviamo al dunque.

Il genocidio congolese, di cui nessuno parla, conta ormai 6 milioni di morti

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Il nostro dovere come cittadini del mondo è quindi quello di diffondere il messaggio. Fallo sapere al mondo. Prima che il mondo si muova. Ci sono colpevoli in Europa come in Africa. Il silenzio dei potenti uccide tanto quanto il rumore delle mitragliatrici. Mettiamo tutti gli assassini ad affrontare le loro responsabilità

Sondrio: L’intolleranza non si prende pause neanche a Natale

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Ma c’è un’altra componente sconcertante. Il silenzio che passa per assenso: delle 20 persone presenti solo un paio hanno reagito. Quello che preoccupa di più sono quelli che hanno taciuto, quelli che sono stati lì ad ascoltare come si insultava il dolore di una mamma.

Naufragi: in Mauritania come a Lampedusa

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“Possiamo solamente ascoltare il silenzio dei morti”,dichiara il sindaco di Lampedusa Salvatore Martello. “Siamo soli a recuperare corpi nel mare, siamo soli a piangerli e soli a seppellirli, siamo circondati dal silenzio e l’indefferenza totale”,continua il sindaco Salvatore.

E’ ORA DI SCIOGLIERE FRATELLI D’ITALIA

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Una vera e propria schedatura in stile fascista. Nel video vengono inquadrati i loro citofoni e letti ad alta voce i nomi, per far passare l’idea e il messaggio, che nell’Italia costruita con il sacrificio dei nostri nonni, a usufruirne oggi sono gli stranieri.

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