Ayman è andato in paradiso

Ayman stava nuotando con degli amici ed è stato travolto dal mare, scomparendo sotto le onde. I suoi amici si sono rivolti di corsa alle autorità israeliane per chiedere aiuto, loro come risposta hanno chiesto prima di tutto le sue origini, volevano sapere se fosse arabo o ebreo.

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Il COVID e la riscoperta della solidarietà

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Oggi siamo tutti chiamati, più che mai, ad essere uniti, tutti nella stessa direzione, tutti con lo stesso obbiettivo, siamo chiamati ad essere collaborativi siamo chiamati tutti, grandi e piccoli, giovani e anziani, poveri e ricchi, neri e bianchi ad essere leali e responsabili per la nostra vita e quella altrui. Perché il non rispetto delle regole può comportare prima di ogni altro, problemi alle persone che ci sono più vicine e cioè la nostra famiglia oltre che ad altri.

Le storie

La richiesta d’asilo.

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La richiesta dell’asilo umanitario è la richiesta di un umano ad altri umani, del diritto di stare in un posto dove la sua pancia non sia minacciata

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Il sottile razzismo delle adozioni internazionali

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Secondo Marisol Toral, che ha creato l’Associazione latino-americana Madres Coraje, già nel 2014 lo Stato italiano aveva preso in custodia circa 50.000 bambini, la maggior parte dei quali figli di madri straniere, sottratti a queste ultime e affidate ai padri grazie a un sistema socio-burocratico complice e corrotto.

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Un’altra vittima sul lavoro

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Si chiamava Ousmane Sidibé, veniva dalla Costa d’Avorio. Lunedì ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto all’interno di una fabbrica. Da pochi giorni aveva compiuto 24 anni. Era arrivato in Italia con tanti sogni, schiacciati con sé in quella fabbrica, la stessa in cui doveva realizzarli. È stata la sua condanna.

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La storia di Kalifa “il maledetto”

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Kalifa, uno dei “maledetti” migranti forzati a rientrare nel loro paese senza riuscire a raggiungere l’Europa. “Maledetto” è il soprannome dato a Kalifa essendo uno di quelli che ha fallito il progetto migratorio verso l’Europa. Rientrato nel suo paese, la Costa d’avorio, Kalifa vive incatenato dalla vergogna.

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